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Associazione ArcheOlbia
Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali

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ArcheOlbia
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“Aprire il passato significa raccontarlo. Alla comunità scientifica sì, ma soprattutto alla comunità dei cittadini cui il lavoro degli archeologi e, più in generale, degli operatori dei beni culturali deve rivolgersi.”.
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martedì 6 febbraio 2018

Terranova (Olbia) Antica città della Sardegna 1° parte...

di Durdica Bacciu

Secondo il censimento del 1846 Terranova ha una popolazione di 2297, 1122 situata in città e 1175 nelle cussorgie (divisione del terreno da pascolo del bestiame libero - distretti pastorali). Sono presenti 165 stazzi e 170 famiglie-  Il borgo presenta 70 maschi e 73 femmine sotto  i 5 anni, sotto i 70 anni 2 maschi e 5 femmine e nella via di mezzo, 40 anni, 83 maschi e femmine. Negli stazzi, sotto i 5 anni, maschi 97 e femmine 102,sotto gli 80, maschi e femmine 2, nella via di mezzo 40 anni, maschi 60 e femmine 67.
La lingua parlata è il sardo, come a Bortigiadas e a Luras, "ma più puro e corretto" rispetto al resto delle persone che parlano un dialetto estero. Come carattere sono facili alla vendetta, ostinati e feroci nelle inamicizie. Sono presenti diversi proprietari di terre e di bestiame ma non sono presenti industrie e non sanno lavorare con quello che la natura offre, come per esempio la pesca, che viene esercitata dai "gondolieri  napoletani" e di conseguenza anche il guadagno. In tutto il borgo è alto il tasso di analfabetismo, pochi ragazzi vanno a scuola e non imparano molto per colpa del maestro. Le persone che sanno leggere sono poco più di 30, sono presenti notai, chirurgo, farmacista e flebotomi.
Terranova ha un porto di quarta classe (Regio Decreto 02/04/1885 n. 3095) come il suo capitano, con diverse difficoltà per le grosse navi ma con possibilità di raggiungere la terraferma con piccole imbarcazioni proveniente dalla La Maddalena e Napoli, per commerciare pelli, lane, pollame e olio di lentiscio. Alcuni abitanti si dedicano all'estrazione della calce nella vicina Tavolara, calce rinomata per la sua ottima qualità, e altri si dedicano alla vendita di legname, in particolar modo il ginepro.

da Angius/Casalis - m.edilportale.com
Photo https://autonomiademocraticaolbia.jimdo.com

venerdì 8 luglio 2016

I tour di Sardinia’s hugs - Olbia e il suo Golfo con INSULA FELIX

di Dana Ricciu
Ph Dana Ricciu

dana ricciu
Olbia è una città turistica, forte della felice posizione costiera e delle relative risorse; i suoi abitanti profumano di salsedine e sole del mattino, soprattutto chi, a contatto col mare, ci lavora ogni giorno. Essere olbiesi significa necessariamente avere un forte legame con esso e con tutto ciò che dal mare arriva.
Oggi vi porto a scoprire le eccellenze del mare olbiese con delle guide d’eccezione: Luciano e Benedetto, soci dell’associazione culturale INSULA Felix.

L’associazione nasce per valorizzare culturalmente, storicamente, turisticamente ed economicamente, Olbia ed il suo Golfo. Nel rispetto dell'ambiente, della natura, degli antichi mestieri del mare e del tessuto sociale e produttivo locale.

Grazie all’impulso e alla disponibilità del sig. Giovanni Maria Craboledda, imprenditore nel settore dell’agricoltura, di origini sarde, che ha operato in Francia dalla fine degli anni ’40, è nata questa iniziativa che attualmente porta in tour turisti curiosi e cittadini innamorati della loro città.
Propone escursioni con un battello da diporto dalla capienza di 10 persone. Ogni tour dura circa 2 ore immersi nella magia del mondo costiero.
Durante il tour percorriamo tutto il golfo interno di Olbia, che al mattino scintilla di luce sulle onde, navigando fra le insenature ricche di flora locale, come ad esempio il Limonastro Cespuglioso, una specie endemica che si trova solo nel territorio olbiese e ricopre gli arenili di un colore fuxia acceso, gli amanti del birdwatching potranno ammirare un susseguirsi di cormorani o marangoni col ciuffo, sterne o fraticelli, gruccioni, cavalieri d’Italia e aironi, intenti a prendere il sole sugli scogli che affiorano lungo la costa. Immancabile passaggio presso gli allevamenti di cozze di Sa Marinedda dove possiamo assistere alle varie fasi di allevamento, raccolta e pulizia della cozza, importantissima risorsa alimentare locale, che brilla nel panorama gastronomico italiano come eccellenza. Incontriamo gli arsellatori al lavoro, passando dal delta del fiume Padrongianus, dove, una mandria di vacche al pascolo, ci osserva curiosa. Il fiore all’occhiello del tour è l’isola di Bocca ed il suo faro, icona ormai intramontabile della città. E poi ancora il porto commerciale, i moli turistici ed i cantieri nautici. Tutte le attività di una città a vocazione nautica. Riusciamo anche a strappare un saluto all’equipaggio di una delle grandi navi da crociera, ormeggiate nel porto.
Insomma, una mattinata che vale davvero la pena di vivere, un’esperienza che un visitatore della città di Olbia non potrà farsi sfuggire.
Come e dove prenotare:
Tel: 388 1677058
Dalle ore 10:00 alle 20:00
web: www.insulafelix.info/