ArcheOlbia guida turistica Olbia archeologia della sardegna


Associazione ArcheOlbia
Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali

Guida turistica - Accompagnatore turistico - Attività didattiche - Corsi di formazione - Progettazione di attività culturali

ArcheOlbia
Piazza San Simplicio c/o Basilica Minore di San Simplicio
07026 Olbia (OT)
archeolbia@gmail.com
3456328150 Durdica - 3425129458 Marcello -
3336898146 Stefano
C.F. 91039880900


“Aprire il passato significa raccontarlo. Alla comunità scientifica sì, ma soprattutto alla comunità dei cittadini cui il lavoro degli archeologi e, più in generale, degli operatori dei beni culturali deve rivolgersi.”.

lunedì 9 ottobre 2017

Corso di lingua inglese per lavorare nel turismo - ArcheOlbia




Per info e contatti: 3456328150 oppure
archeolbia@gmail.com

La lingua inglese è senz’altro la lingua delle relazioni internazionali, la cui conoscenza e padronanza  sono necessarie a qualsiasi operatore del settore turistico.
In un’ottica di sviluppo basata sui valori dell’ospitalità e dell’accoglienza, ma anche dell’accompagnamento e della gestione dei rapporti con i turisti, la conoscenza della lingua è fondamentale. Figure professionali dotate di vocabolario appropriato e sicurezza linguistica per portare avanti correttamente conversazioni in lingua, sono diventate un must per le aziende che operano o intrattengono rapporti con l’estero.
Per preparare questi professionisti, ArcheOlbia organizza il corso “English for tourism”, destinato agli operatori del settore turistico.

Obiettivi
L’obiettivo del corso è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti, il linguaggio tecnico appropriato e la fluidità linguistica adeguata per le varie tipologie di professioni del settore.
Destinatari

-         Lavoratori nel settore turistico e alberghiero

-         Dirigenti nel settore turistico e alberghiero

-         Guide turistiche ed operatori culturali

-         Chiunque voglia intraprendere una carriera nell'area turistica


Contenuti

-        La conversazione con il cliente: come gestire efficacemente una
conversazione in lingua inglese, dall’approccio iniziale allo sviluppo delle relazioni.

-         La gestione del cliente: come accogliere il cliente, fornire informazioni al cliente, rispondere adeguatamente alle richieste, gestire i reclami.

PROGRAMMA
Comunicazione orale:
verbi, frasi standard ed espressioni idiomatiche, descrizioni di servizi, terminologia del settore turistico

Cosa si impara

-         Gestire le prenotazioni

-         Rispondere alle richieste informazioni

-         Dialogare fluentemente con la clientela

-         Sostenere una conversazione telefonica

-         Gestire l’arrivo e la partenza dell’ospite

-         Comprendere le richieste relative a svago, shopping, ristorazione

-         Presentare un sito di interesse culturale ed artistico o un’area naturalistica

-         Promuovere e gestire un tour o una visita guidata

Metodologia didattica
La formazione avverrà tramite lezioni frontali, esercitazioni scritte e orali, casi pratici di studio, role playing. Sarà privilegiato l’aspetto orale.

Durata 50 ore

Docente madrelingua

Costo 230 euro (IVA compresa)

mercoledì 4 ottobre 2017

Cortes Apertas 2017 - Tonara

di Durdica Bacciu
Ph D.Ricciu

'O gentile Tonara, terra de musas santa e beneitta', così Peppinu Mereu, il più grande poeta in lingua sarda, descriveva il suo borgo natio.
Situata ai piedi del M. Muggianeddu (1.468 m.), con un'altitudine fra gli 850 e i 1030 metri slm, Tonara, formata dai quattro pittoreschi rioni di Teliseri, Arasulè, Su Pranu e Toneri, è uno dei centri più elevati in Sardegna. Percorrendo i viottoli del centro storico, dove ancora si trovano le antiche case con i balconi in legno (istauleddos ammantaos), si respira una suggestiva atmosfera d'altri tempi.
La ridente posizione dell'abitato, l'aria salubre, l'acqua pura, i boschi e le sorgenti, come peraltro l'innata ospitalità dei suoi abitanti, sono le attrattive del paese, già conosciuto come luogo depositario di tradizionali produzioni artigianali tra cui torrone e campanacci.

Eccovi alcuni scatti della giornata con ArcheOlbia








domenica 1 ottobre 2017

Intervista a Marcello Cabriolu e il suo nuovo libro "La Sardegna e il Mediterraneo Occidentale" 2017



In questo articolo avremo modo di conoscere uno studente sardo che si è occupato dello studio del DNA e del popolamento del Mediterraneo Occidentale: Marcello Cabriolu

D. Ci può descrivere in poche righe la sua opera? Come nasce?

M. Data la mia passione per la Preistoria della Sardegna, ho cercato di ricostruire la presenza umana nella Sardegna preistorica e capire con quali altri popoli si legava. Il testo si presenta ricco di spunti per capire come l'uomo si è mosso nell' Europa della fine del Paleolitico attanagliata dalla morsa del grande freddo. Non dimentichiamoci che nel periodo di riferimento, attorno a 18.000 anni prima del presente, l'Europa viveva il suo periodo più freddo degli ultimi 60.000 anni. Questo periodo, definito secondo pleniglaciale, era caratterizzato da temperature medie estive ed invernali più basse rispetto a quelle attuali e vedeva uno sviluppo della calotta glaciale polare almeno sino alle Alpi. 

D. Questa è la sua terza opera, la prima è stata "La comunità di Antiogu Anne", la seconda "Il popolo Shardana" che ha avuto un notevole successo in Sardegna mentre questa è la terza opera. Cosa hanno in comune queste opere o se sono state scritte per motivi ben specifici?

M. Il primo testo riguarda una comunità dell'età del bronzo specifica dell'Isola di Sant'Antioco, suddivisa, come uso definirla io, in quartieri: abitativo, funerario, cultuale e tecnologico. Chiaramente a ciascun settore corrisponde una funzione ben specifica riassunta dall'aggettivo. Ci troviamo sopra un altipiano di orgine vulcanica dove i versanti costituiscono i confini comunitari. Nel secondo libro approccio uno studio sulle popolazione dell'età del Bronzo e sviluppo meglio il discorso dei quartieri e includo due novità: l'esercito e la società. Un particolare studio è stato fatto anche sulla religione del periodo. Il terzo testo invece, tratto l'innovazione dello studio genetico e lo spostamento degli esseri umani. L'altro elemento importante, del secondo capitolo, è l'analisi dell'arte che caratterizza questi essere umani. I predecessori di quelle popolazioni studiate nel primo e nel secondo testo.

D. Ha parlato di arte, che tipo di arte ci vuole raccontare e, secondo lei, lo studio di quest'arti, può riscrivere la storia?

M. Parliamo di un'arte che lo studioso Broglio definisce astratta, che forse trasmette messaggi o elementi e probabilemte, darà origine all'arte figurativa dei grandi pannelli preistorici dipinti con scene di caccia oppure se ne discosterà tenendo un ruolo puramente comunicativo. La storia, in quanto tale, non è mai definitiva ma sempre soggetta a nuovi studi e scoperte che possono confutarla o confermarla. Probabilmente lo studio di quest'arte ci aprirà nuovi spunti per capire i nostri predecessori e il loro vivere.

D. Sapiamo che lei è uno studioso o comunque un appassionato dei cosidetti "segni" o "incisioni" , che lei stesso dfinisce una forma di arte. Da quale segno o incisione è stato incuriosito maggiormente e perchè?

M. La prima incisione, o gruppo incisorio, che ha catturato la mia attenzione, è inscritto all'interno del nuraghe Losa di Abbasanta. La caratteristica che mi ha colpito è stata vedere che questi segni, ben ordinati e di sviluppo longitudinale, si presentino in una banda orizzontale ben ordinata. In questa incisione possiamo trovare sia linee astiformi che punti. Qualcosa dovrà pur significare...

D. Nel testo si parla anche di genetica, o meglio, si cerca di elaborare uno studio sulla genetica dei popoli preistorici. possiamo trovare anche dei legami con lo studio dell'arte da lei descritta?

M. I popoli preistorici non erano insensibili all'arte. Le loro creazioni, sia in stile volumetrico che parietale, erano contraddistinte da decorazioni. La Gimbutas le definisce meglio dando loro un significato espressivo anzichè meramente decorativo. Per questo motivo ho cercato di studiare le famiglie genetiche e le forme artistiche che queste hanno saputo conservare e tramandare ai posteri. 

D. Ci può dire qualcosa di queste famiglie da lei prese come caso studio?

M. Ho analizzato le componenti genetiche di alcuni clan dell'Europa centrale che si spostarono inseguendo le prede; ho analizzato le componenti genetiche di alcune bande stanziate sui Pirenei e infine, ho cercato di capire perchè gli agricoltori della mezza luna fertile si spostarono verso Occidente. Ed è proprio qui che parlo di famiglie genetiche quali la Eu8 e la Eu18 ed infine l'Aplo gruppo G tipico dei gruppi maschili.

D. Per chiudere, secondo lei cosa ancora non è stato scoperto o studiato? Quali novità potremmo avere in futuro?

M. Negli ultimi secoli si è sempre sostenuto che l'Oriente fosse la culla della Cultura, per via degli studi e delle ricerche condotti da inglesi e francesi; sarebbe interessante rivedere questo modello, soprattutto in virtù dei fenomeni ricollegabili all'ultima glaciazione, il popolamento delle Americhe e la rinascita dell'agricoltura ed ultimissimamente il rinvenimento di ominidi nel Nord Africa.

Segnalo il link del testo:
La Sardegna e il Mediterraneo occidentale

sabato 30 settembre 2017

Cortes Apertas 2017 - Lula

di Durdica Bacciu
Ph di D.Bacciu


Oggi ArcheOlbia vi porta a LULA.
Programma:

Sabato, 30 settembre 2017:

  • ore 9,30: Apertura delle cortes e delle domos lungo le vie del paese 1° concorso di pittura estemporanea , durante la giornata  (Festa di San Francesco)
  • dalle ore 10,00 alle ore 12,00: Via Karl Max – Colores e Ammentos: Lula tra i colori del suo costumePiazza Costituzione – Abas de Atonzu, sa Mola: rappresentazione con un’antica macina in pietraVia Asproni – Su Pane Pintau, rappresentazione della preparazione del pane e cottura nel classico forno a legna lulese in un’antica abitazione
  • dalle ore 10,30 alle ore 12,30 – Via Marat – Spettacolo musicale: “Donne di miniera“, spettacoli e racconti teatrali a cura di Ilos Teatro (Festa di San Francesco)
  • dalle ore 10,00 alle ore 13,00 – Biblioteca Comunale di Piazza Repubblica:
    • Pazinas de Luvula, esposizione libri sul paese di Lula
    • Mostra fotografica permanente: “Flora e fauna del Monte Albo“, di Domenico Ruiu
    • Mostra delle opere del primo premio di poesiaLuvula di canto” e del concorso fotograficoMazines de poesia
  • dalle ore 16,00 alle ore 18,00:
    • Via Karl Max – Colores e Ammentos: Lula tra i colori del suo costume
    • Piazza Costituzione – Abas de Atonzu, sa Mola: rappresentazione con un’antica macina in pietra
    • Via Asproni – Su Pane Pintau, rappresentazione della preparazione del pane e cottura nel classico forno a legna lulese in un’antica abitazione
  • dalle ore 16,30 alle ore 18,00 – Via Marat – Spettacolo musicale: “Donne di miniera“, spettacoli e racconti teatrali a cura di Ilos Teatro (Festa di San Francesco)
  • ore 21,00 – Spettacolo musicale: “Kantidos” con Giuseppe Masia (Festa di San Francesco)

Qui sotto potete trovare alcune foto della giornata.


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mercoledì 19 luglio 2017

FEMINA e NOBEL

di Durdica Bacciu

ArcheOlbia, in collaborazione con il Comune di Monti e il MeLP, presentano un importante appuntamento per questo fine settimana a Monti, comune alle falde del monte Limbara, conosciuto per essere un centro ricco di manifestazioni ed eventi culturali durante il periodo estivo, come il "Festival del Folklore", "Monti produce" e la "Sagra del Vermentino".
Quest'anno non poteva mancare un doveroso tributo ad uno dei personaggi più importanti del panorama sardo, unica donna italiana vincitrice del premio Nobel per la letteratura, Grazia Deledda!
Durante la serata, il 23 luglio 2017 alle ore 21, presso il Museo Etnografico, via del mandorlo 7, l'artista Giovanna Garau, in arte Violarossa, leggerà alcuni brani della famosa scrittrice, tutto accompagnato dal dolce suono dei flauti della banda musicale di Monti "San Gavino" con le flautiste: Giorgia Sanna, Maria Sanna, Alessia Pudda, Francesca Pudda e Valentina Manunta sotto la direzione della maestra Angela Ledda. 
Presenta la serata Marcello Cabriolu.

Per ulteriori informazioni: museoetnograficomonti@gmail.com oppure 3425129458

lunedì 3 luglio 2017

Sulle tracce della Grande Madre - Buddusò 22 luglio 2017

ArcheoBuddusò organizza per voi a Buddusò
Visita in nottura presso la domus di Santu Sebostianu e la necropoli di Ludurru.
Presenta la serata:
Marcello Cabriolu, autore de 'La Sardegna e il Mediterraneo Occidentale' ,
- la Dott.ssa Durdica Bacciu
- il team di ArcheoBuddusò
Illumineremo per voi questi splendidi monumenti creando un'atmosfera suggestiva.

Vi aspettiamo alle ore 20:00 presso il Ristorante Logudoro, dove cenerete in uno dei più bei locali del centro di Buddusò, subito dopo cena si parte a piedi verso la domus di Santu Sebostianu, sita nel cuore di Buddusò, a seguire la Necropoli di Ludurru distante 400 metri più avanti, in un piccolo agro in periferia.

Cena + Visita :
€ 25,00 a persona previa prenotazione
€ 10,00 per i bambini fino a 10 anni di età
COMUNICARE ANTICIPATAMENTE EVENTUALI INTOLLERANZE ALIMENTARI
Menù del Ristorante Logudoro:
Antipasti di terra : salumi misti e formaggi locali
Primi : Gnocchetti alla Logudoro ( sugo con salsiccia fresca)
Secondo: Arrosto di Vitello con contorno di patate arrosto, verdure
grigliate, pinzimonio
Frutta: Macedonia di frutta con gelato
Caffè , Vino ed Acqua
Menù Bambini: Cotoletta alla milanese+patate fritte
È inoltre possibile richiedere il
Menù Vegetariano
Prenotazione ed info :
347 9121459 Fiorella
079 714503 Ristorante Logudoro
Consigliati abiti comodi, scarpe sportive ed una piccola torcia elettrica

mercoledì 14 giugno 2017