ArcheOlbia guida turistica Olbia archeologia della sardegna


Associazione ArcheOlbia
Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali

Guida turistica - Accompagnatore turistico - Attività didattiche - Corsi di formazione - Progettazione di attività culturali

ArcheOlbia
Piazza San Simplicio c/o Basilica Minore di San Simplicio
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3456328150 Durdica - 3425129458 Marcello -
3336898146 Stefano
C.F. 91039880900


“Aprire il passato significa raccontarlo. Alla comunità scientifica sì, ma soprattutto alla comunità dei cittadini cui il lavoro degli archeologi e, più in generale, degli operatori dei beni culturali deve rivolgersi.”.

lunedì 13 marzo 2017

Il megaron Su Monte di Sorradile - ArcheOlbia



di Marcello Cabriolu
Ph D.Bacciu 

durdica bacciu
Il complesso fu individuato alla fine degli anni Ottanta e fu scavato negli anni 1998, 1999 e 2000 e sorge in riva al Lago Omodeo. Il monumento principale A presenta una forma riconducibile ad megaron con il corpo di forma rotonda e un vestibolo con antis. La struttura è resa con la tecnica a “sacco” ed è composta da grossi macigni sia di basalto che di trachite. Si accede all’edificio attraverso un lastricato di basalto che anticipa una soglia di diversi metri di lunghezza. Attraverso la soglia si accede al vestibolo dell’edificio templare, frequentato dal XII al IX sec.a.C, marginato da un sedile che contorna sia ingresso che antis. Attraverso l’ingresso si giunge alla sala circolare sul cui profilo si aprono tre grandi nicchie come quelle presenti nella camera di un nuraghe. La nicchia frontale all’ingresso si presenta fuori asse verso sinistra, ma nel contesto le tre cavità risultano sempre disposte a croce e sfasate tra loro di 90°.
durdica bacciu
La sala, che probabilmente in antichità era lastricata, presenta al suo centro una vasca dal contorno trapezoidale resa in trachite rosa i cui conci sono assemblati da colate in piombo. La parte sommitale della vasca presenta una modanatura nelle cui fessure e cavità ancora compaiono i residui dei bronzetti che vi venivano infissi. Un vertice della vasca presenta un concio, sicuramente non originale, riproducente una modanatura a nuraghe, che caratterizza anche altre vasche quali ad esempio quella di Su Mulinu di Villanovafranca e quella del megaron B di S’Arku e is Forros di Villagrande Strisaili, mentre l’altro vertice rimane scoperchiato senza concio superiore. Come sicuramente non è originale un altro concio posto ai piedi della vasca, con delle cavità per fissare oggetti votivi. E’ doveroso sottolineare che la vasca di Su Monte e quella di S’Arku ‘e is Forros presentavano al loro interno uno strato ad alto contenuto di cenere e probabilmente ambedue erano dei grossi bracieri anziché delle vasche lustrali. A chiudere frontalmente l’edificio A venne eretto un complesso murario di pianta semiovale che presenta un corridoio lastricato a congiungere due ingressi posti in prossimità dei raccordi murari con l’antis frontale, parallelo alla soglia del vestibolo. Questo ambiente, riconducibile alla “Pratza ‘e Funtana” del complesso di “Sa Testa” di Olbia, pare creato apposta ad accogliere gruppi umani numerosi.
durdica bacciu
L’impianto è circondato da un muraglione che si sviluppa  sino a contenere un villaggio. Numerosi sul terreno sono i conci a T e a coda di rondine, sistemati a precedere di qualche metro il complesso, che presentano segni di scrittura ben precisi. La nicchia centrale dell’edificio ha restituito un ricco deposito di oggetti bronzei: una navicella, asce bipenni, scalpelli, statuette, pugnali, pugnaletti ad elsa gammata e virghe sardesche oltre un ampio campionario di vasellame sia locale che d’importazione.

durdica bacciu
Dalla SS 131 DCN prendere lo svincolo per Sorradile ed entrare nella SP 15. Proseguire attraversando i paesi di Boroneddu e Tadasuni. Quindi passare il viadotto sull’Omodeo e proseguire per alcune centinaia di metri. Oltrepassare l’innesto con il viadotto Canale e dopo circa 290 metri, all’altezza del secondo svincolo sulla destra, parcheggiare l’auto. L’accesso all’area archeologica è delimitato da un cancello seminascosto sulla sinistra della strada, frontale allo spartitraffico.

domenica 12 marzo 2017

Monumenti Aperti - Città di Olbia...work in progress...







È già a pieno ritmo la macchina organizzatrice per l’edizione 2017 di Monumenti Aperti.
Fervono in questi giorni i contatti con le amministrazioni comunali per comporre il calendario e la mappa attraverso cui si snoderà la manifestazione, quest’anno dedicata al tema del racconto del paesaggio.
Per tutte le informazioni utili sul come partecipare, i comuni possono contattare la segreteria organizzativa di Imago Mundi ONLUS al numero 346.4755945 o all’indirizzo di posta elettronica info@monumentiaperti.com
Fabrizio Frongia, presidente di Imago Mundi ONLUS

lunedì 6 marzo 2017

Antiquarium Turritano - Museo Archeologico Nazionale di Porto Torres

di Durdica Bacciu
Ph Durdica Bacciu

durdica bacciu
Il museo turritano di sviluppa su due piani: al piano terra possiamo trovare il materiale proveniente dallo scavo della necropoli mentre, al primo piano, possiamo trovare i materiali provenienti dagli scavi delle Terme Centrali e dalla collezione Comunale messa a disposizione dal sig. Paglietti.
Inaugurato nel 1984, raccoglie il materiale della antica Turris Libisonis, detta anche Colonia Iulia per essere stata fondata da Cesare nel 46 a.C. circa. La richezza del materiale espositivo indica la notevole importanza della colonia, sia dal punto di vista economico, il porto, sia dal punto di vista politico.
durdica bacciu
La prima cosa che colpisce entrando è una grande statua marmorea di togato e alla nostra destra vediamo un plastico che mostra la città antica sovrapposta a quella moderna. Modello utile per capire le varie fasi della città.
Al primo piano troviamo reperti degli scavi presso le tabernae, le terme e altri edifici privati: vasellame da cucina e  mensa  africana, lucerne, condutture idriche di piombo o terracotta. Delle necropoli sono esposte tombe alla cappuccina, lastre romane riutilizzate per sepolture paleocristiane, corredi di materiale ceramico e metallico.

Ingresso
Museo Antiquarium Turritano - Soprintendenza ai Beni Archeologici di Sassari e Nuoro
Via Ponte Romano, 99
079 514433
pm-sar.museoarcheo.portotorres@beniculturali.it


durdica bacciu

Nell’area archeologica sono previste visite accompagnate alle: 09.30, 11.00, 12.30; 14.30, 15.30, 16.30.
Biglietteria aperta fino a mezz'ora prima della chiusura.
Facebook: Antiquarium Turritano
Twitter: Museo Archeo P.Torres



durdica bacciu
durdica bacciu

durdica bacciu

durdica bacciu

venerdì 3 marzo 2017

8 marzo con ArcheOlbia - Olbia e Monti

di Durdica Bacciu


Una giornata speciale quella dell'8 marzo, la Festa delle Donne. Per questa occasione, l'Associazione ArcheOlbia collabora con i Comune di Olbia e di Monti, rispettivamente con l'Assessorato alla Cultura e Istruzione per Olbia e all' Associazione Giovanna Baino ed ancora con l'Assessorato alla cultura per Monti.

L'8 mattina, presso il Museo Archeologico di Olbia, alle 10.30, si aprirà la giornata con un convegno dedicato alle scuole avente per argomento la figura della donna nel passato e dove saranno esposte le figure più importanti che in qualche modo hanno caratterizzato la storia di Olbia. Evento aperto a tutti. Al piano terra invece, sarà allestita una mostra con i ricordi e memorie delle "Fizas de Terranoa".


L'8 pomeriggio, alle ore 18.30, presso il Museo Etnografico di Monti, si inaugurerà la Mostra "C'era una volta una principessa - Elena de Lacon", un progetto fotografico di Giuseppe Ortu e si svolgerà il convegno avente come tema, "Elena de Lacon" e "Le donne nel medievo"..
In tale occasione sarà attribuito un riconoscimento, da parte del comune di Monti, a due donne che si sono distinte nel campo sociale. L'evento è aperto a tutti.

Per qualsiasi informazione:
ArcheOlbia
archeolbia@gmail.com

Museo etnografico di Monti
museoetnograficomonti@gmail.com

mercoledì 1 marzo 2017

Monete in argento (genovini) - Padru - Chiesa di San Michele XIII sec.

di Durdica Bacciu
Ph Durdica Bacciu

Il sito di Santu Miali si trova a circa 2 km dall'abitato di Padru e fu interessato dagli scavi archeologici tra il 2002 e il 2004. In occasione di questi scavi, furono trovate oltre 2500 monete in argento (genovini), databili tra il 1100 e il 1300, sotto l'altare della chiesa di santa Lucia, anch'essa oggetto di scavo. 
Tuttora il materiale in oggetto è oggetto di restauro presso il centro di Li Punti (SS) e in fase di studio e catalogazione.
Nelle foto monete restaurate e altre in fase di restauro.

durdica bacciu

durdica bacciu

durdica bacciu

durdica bacciu

durdica bacciu

durdica bacciu

durdica bacciu

Per info:
http://www.comune.padru.ot.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/37
Comune di Padru - OT
Viale Italia
07020 Padru
Telefono +39 0789 454017  |  Fax +39 0789 45809
PEC: protocollo@pec.comune.padru.ss.it



domenica 19 febbraio 2017

Sardegna e il suo carnevale dalle mille sfumature - Parte III - Intervista Krampus Macomer 2017

di Durdica Bacciu
Intervista: Marcello Cabriolu
Video: Durdica Bacciu


Sardegna e il suo carnevale dalle mille sfumature - Parte III - Intervista alla Presidente del gruppo Krampus proveniente da Naturno - Trentino Alto Adige e di sfilata a Macomer in occasione del "Carrasegare in macumere" - Sabato 18 febbraio 2017 ore 17 presso il Centro Storico.
Qui riportiamo parti dell'intervista, per vedere l'intervista intera cliccare questo link
Sfilata dei Krampus a Macomer - ArcheOlbia DocuLab 2017 - 18.02.17


  

durdica bacciuD. La maschera quando esce?  Che cosa festeggia?
R. La nostra maschera esce il 5 Dicembre e accompagna san Nicolò che porta dei doni ai bambini bravi, dentro a dei sacchetti rossi, mentre noi ci occupiamo di quelli che hanno fatto meno da bravi durante l'anno.

D. Come si compone la maschera? Di cosa è fatta?
R. Più che altro è di legno con le corna di diverse bestie, non tutte le corna sono vere, qualcuno le porta vere, qualcuno no per problemi di peso. Che tipo di legno è questo? Questo è legno di Pino che viene lavorato da persone che si sono specializzate in questo (nel fare le maschere). Non le facciamo noi, le ordiniamo dall'Austria.

durdica bacciu
D. Il resto dell'abito come viene fatto?
R. Con cinghiale e il suo è diverso, di capra. Può essere diviso in tre pezzi oppure intero. Le campane che vedi servono per fare rumore e per spaventare i bambini. Altre pelli possono essere marmotta o castoro, animali che vivono vicino all'acqua.
D. Quindi mi diceva che uscite il 5 Dicembre, che tipo di rituale fate?
R. Il rituale è sempre quello di andare a trovare i bambini che non sono stati bravi durante l'anno oppure che non sono andati bene a scuola.
D. Preparate anche dei carri?
R. Si, da oltre 10 anni, sfilano dai 25 ai 50 gruppi da metà novembre a metà dicembre, con carri, trattori e moto.


durdica bacciu
D. Quando indossate la maschera parlate?
R. Non si sente molto e neanche si vede tanto. Le uniche due fessure sono queste e si vede solo davanti e non hai lati. Per respirare abbiamo dei buchi nella bocca e nel naso.

D. Il resto della maschera come è fatto?
R. Per la barba e i capelli viene usato il crine di cavallo.
durdica bacciu

Bibliografia

  • Loris Bendotti, Marta Ghirardelli, San Nicolò e i krampus: la sfilata dei diavoli a Vipiteno, in Luca Giarelli (a cura di), Carnevali e folclore delle Alpi. Riti, suoni e tradizioni popolari delle vallate europee, 2012.

domenica 12 febbraio 2017

Corso di Operatore del Turismo Culturale - Abilitazione Professionale ai sensi della L. R. n. 20 del 18/12/06



di Durdica Bacciu

La figura di operatore per il turismo culturale svolge un ruolo importante nello sviluppo territoriale considerando i trend positivi della domanda turistica nella Regione Sardegna ed è proprio per questo motivo il corso ha l’obiettivo di formare operatori turistici formati nel contesto socio-culturale locale, per migliorare il servizio di domanda/offerta turistica.
Le competenze che si aquisiranno permetteranno di lavorare sia nell'ambito pubblico che in quello privato con il ruolo di ideatori di percorsi turistici, consulenti turistico-culturali, organizzatori di iniziative culturali come mostre, rassegne, visite guidate ed escursioni.
Nell’ambito dell’accompagnamento turistico, le sue competenze possono essere impiegate nell' organizzazione di percorsi culturali per scolaresche, anziani, turisti e residenti.

SBOCCHI PROFESSIONALI
Lavoro autonomo, cooperative, società, associazioni turistico-culturali, agenzie di viaggio, tour operator ed enti turistici di ogni genere.

QUALIFICHE RILASCIATE
Alla fine del corso verrà rilasciato ai partecipanti, che abbiano garantito una frequenza pari ad almeno l’80% delle ore totali ed abbiano superato con profitto un esame finale, un attestato di partecipazione. Ai laureati in discipline afferenti le materie turistiche, storico e umanistiche architettoniche verrà rilasciato inoltre un certificato di tirocinio operativo che darà la possibilità di procedere all’iscrizione presso il Registro Regionale delle Guide Turistiche della Regione Sardegna. Ai possessori di diploma di scuola media superiore, verrà avviato un tirocinio di un anno, anche non continuativo, allo scopo di poter partecipare e superare con esito positivo l'esame bandito dalla Regione Sardegna (L.R. 20/2006 art.5 comma 2).

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
  • Diploma di scuola media superiore (oltre al corso, qualora si intenda presentare istanza di iscrizione al Registro Regionale delle Guide Turistiche della Regione Sardegna, sarà necessario continuare un percorso di stage autonomamente presso enti o associazioni turistiche e sostenere un esame bandito ogni due anni)
  • Laurea triennale in discipline afferenti alle materie turistiche, umanistiche e storico-artistiche ed architettoniche

DURATA, MODALITA' E SEDE DI SVOLGIMENTO
Il corso si articola in tre aree formative per un totale di 100 ore, suddivise nell’arco di tre mesi.
Lezioni frontali: 60 ore
Uscite didattiche: 40 ore
Sede di svolgimento: Monti - Museo etnografico Luigi Pirisino Casa Franco - Via del mandorlo
Alla fine del percorso formativo è previsto un esame, che si articola in due momenti: una prima fase d’aula, che servirà per valutare il grado di apprendimento del corso ed una successiva fase pratica finalizzata alla visita simulata. 

DOCENTI
Esperti nelle discipline d’insegnamento previste dal profilo, laureati e professionisti iscritti nei rispettivi albi e/o collegi professionali, tecnici e istruttori altamente specializzati per quanto concerne le applicazioni pratiche o riconosciuti presso le associazioni nazionali di categoria o di settore.

COSTI
Il costo è di 300,00 € per chi si iscrive entro il 25 febbraio 2017, da versare in due soluzioni pari a 150 euro al momemnto dell'iscrizione e 150 euro entro e non oltre il mesei di aprile 2017. 
Per chi si iscrive oltre tale data, la quota è di 400 euro al momento dell'iscrizione 200 euro e il restante entro il mese di aprile 2017.
La quota e comprende il materiale didattico, i biglietti ai siti e ai musei e l' assicurazione. 
La quota deve essere versata sul C/c di: Ass. ArcheOlbia, IBAN: IT05C0760117200001032726919 c/o Poste Italiane

SCADENZE
La scadenza delle iscrizioni è fissata al 28 febbraio 2017. 
Il corso verrà attivato al raggiungimento minimo di 7 partecipanti


 COME ISCRIVERSI
Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo presente sotto l'articolo ed inviarne scansione ad uno dei seguenti indirizzi:
museoetnograficomonti@gmail.com - archeolbia@gmail.com

PROGRAMMA DIDATTICO
AMBITI CARATTERIZZANTI (24 ORE)
STORIA E ARCHEOLOGIA DELLA SARDEGNA
GEOGRAFIA FISICA E DEL PAESAGGIO
STORIA DELL’ARTE E ARCHITETTURA DELLA SARDEGNA
AMBITI COMPLEMENTARI (24 ORE)
LINGUA INGLESE PER IL TURISMO 
PSICOLOGIA DEL TURISTA
USI E TRADIZIONI DELLA SARDEGNA 
PROGETTAZIONE PERCORSI ED ITINERARI CULTURALI 
AMBITI TRASVERSALI (12 ORE)
ELEMENTI DI MARKETING E COMUNICAZIONE TURISTICA
ELEMENTI DI ENOLOGIA E GASTRONOMIA
ERBORISTERIA SARDA
ESCURSIONI DIDATTICHE: (40 ore)
-  MUSEALI
-  ENOLOGICHE 
- ARCHEOLOGICHE

Per info e contatti:
- museoetnograficomonti@gmail.com
3207563379
- archeolbia@gmail.com
3456328150 - 3425129458